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La mia visione della Psicologia

Una Psicologia che parla di Anima

La moderna Psicologia scientifica ha una storia relativamente breve, essendo nata circa un secolo e mezzo fa. Essa si è evoluta lungo alcuni filoni principali, con presupposti teorici e metodi di intervento piuttosto eterogenei. Per un gran numero di persone, gli approcci basati su istinti, pulsioni, processi cognitivi, emozioni, ecc. ancora oggi offrono risultati del tutto soddisfacenti, ma per altre il disagio psichico nasconde in realtà una necessità evolutiva che ha una natura più “spirituale” (o “transpersonale”) che strettamente psicologica.

Alcune sofferenze psicologiche possono essere innescate dai normali eventi della vita, ma avere come causa reale il bisogno di trovare un senso ai grandi perchè della vita. Esse si configurano quindi come “crisi di riorientamento” più che come un disturbo clinicamente diagnosticabile con chiarezza, pur presentando quadri sintomatologici del tutto simili.

Possono avere esordi improvvisi o insidiosi, emergendo gradualmente come un difficilmente comprensibile senso di insoddisfazione o di vuoto. Parallelamente iniziano a farsi strada alcuni dubbi sulla propria personale visione della realtà, fino all’irrinunciabile bisogno di interrogarsi direttamente sul senso della vita stessa.

Una Psicologia che parla di Anima
Una Psicologia che parla di Anima

Spesso si cerca di difendersi da questa inquietudine cercando di immergersi maggiormente nelle proprie occupazioni quotidiane, oppure impegnandosi intensamente in altre attività. E non di rado questi accorgimenti possono dare sollievo, ma quando si tratta di un autentico risveglio interiore, o di un di contatto con il proprio Sé transpersonale, è di norma saggio accogliere questa espansione di consapevolezza con pazienza e fiducia. Il “rimedio” è contenuto nel processo medesimo…

E’ bene precisare che non si tratta di banali crisi “post adolescenziali”, in cui le persone vivono l’insofferenza per le opportunità perse del passato.

Questo processo non priva di norma la persona del proprio senso di responsabilità, della propria integrità personale e della saggezza individuale fino a quel momento maturata. Se si tratta di un’autentica esperienza “trascendente” la persona non perde il desiderio e la lucidità di svolgere responsabilmente i propri compiti nel mondo come e meglio di prima, mentre parallelamente inizia a volgere il suo sguardo sempre più intensamente su quelle luminose realtà interiori precedentemente sconosciute.

Nulla verrà fatto in maniera impulsiva o irresponsabile. L’individuo che attraversa una “crisi di riorientamento” altro non chiede se non risposte ai sempre più pressanti interrogativi interiori che affiorano alla sua mente e al suo cuore, ma non viene mai meno ai suoi doveri.

La moderna psicologia scientifica generalmente non prepara i professionisti ad affrontare questioni come queste, nonostante siano sempre più frequenti a causa della necessità di andare oltre il generale stato di insoddisfazione che accompagna il benessere materiale moderno. Una autentica “Psicologia dell’Anima” è oggi ancora ad uno stato embrionale, ma i suoi fondamenti sono noti da qualche decennio, grazie al lavoro pionieristico degli psicologi che si sono occupati di Psicologia Umanistica e Transpersonale. Ma il contributo più significativo è probabilmente quello offerto dalla Psicosintesi di Roberto Assagioli, disciplina ad oggi ancora insuperata nella sua attenzione ai fenomeni più elevati della psiche umana.

Una Psicologia che parla di Anima
Una Psicologia che parla di Anima

“…per alcune persone il disagio psichico nasconde in realtà una necessità evolutiva che ha una natura più “spirituale” (o “transpersonale”) che strettamente psicologica.”

Lo Psicologo moderno può disporre dunque di una serie di strumenti utili ad aiutare la persona che sta attraversando questo particolare tipo di crisi. Deve però saperlo distinguere con esattezza da altri tipi di vissuto interiore, molto più comuni e più chiaramente riconducibili alla personale sfera emozionale dell’individuo.

Può senza dubbio apparire non del tutto comprensibile a chi ne è estraneo, ma coloro che hanno vissuto in prima persona questo particolare tipo di esperienza (che possiamo definire Trascendente) sanno, nel loro cuore, che i momenti più oscuri della propria esistenza altro non sono se non il preludio alla luminosa consapevolezza interiore e al bisogno di autentica ricerca che ne consegue…