Relazioni Affettive e Counseling con l’Esperienza Immaginativa

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Relazioni affettive e richiesta di Sostegno Psicologico

Tra le motivazioni che spingono una persona a richiedere un aiuto psicologico, senza dubbio le problematiche legate alle relazioni affettive sono tra quelle più importanti. Questo almeno per quanto riguarda le fasce di età più giovani. Quella delle relazioni affettive è infatti un’area in cui sono possibili ansie, preoccupazioni e sofferenze pari a quelle scatenate ad esempio da problemi personali e disagio esistenziale.

Si pensi ad esempio al dolore provato da una persona che subisce l’interruzione di una relazione in cui, anche se magari illusoriamente, credeva molto. Oppure semplicemente alle problematiche emotive e legate all’autostima derivanti dal sentirsi rifiutati da un partner tanto desiderato. Anche la solitudine, quando deriva dall’assenza di una relazione tanto sperata, è certamente tra le cause di disagio e sofferenza.

I motivi per cui viene richiesto un aiuto psicologico nell’ambito delle relazioni affettive possono essere molti. Vediamo innanzitutto quando l’intervento può essere configurabile all’interno di una relazione di “Sostegno Psicologico” o di “Counseling Psicologico”, distinguendolo da quello più complesso di tipo Psicoterapeutico.

La prima cosa da stabilire, in un percorso di Counseling Psicologico è un obiettivo chiaro. Questa modalità operativa prevede infatti che si operi con un fine ben preciso, in un tempo tendenzialmente limitato, evitando di spaziare in quegli ambiti che richiederebbero competenze più specifiche (psicoterapeutiche) e che paradossalmente potrebbero non corrispondere all’effettiva richiesta dell’Utente in quel particolare momento. Nell’ambito delle relazioni affettive, possibili obiettivi potrebbero essere:

  • Imparare a conoscere meglio se stessi, valorizzando le proprie qualità con il fine di renderle manifeste;
  • In caso di conflittualità o mancanza di comprensione: fornire alla persona strumenti per capire meglio le situazioni relazionali in cui si trova, imparando a reinterpretarle ed a viverle in maniera più armonica;
  • Rafforzare l’autostima e la fiducia in sé stessi, al fine di essere un partner (o potenziale partner) più interessante e sicuro di sé;
  • Superare un periodo di disagio esistenziale dovuto alla fine di una relazione;
  • Imparare a convivere con una situazione di solitudine, accettandola e reinterpretandola in chiave evolutiva;

Le situazioni in cui è possibile intervenire possono essere molte altre, ma tutte hanno in comune un aspetto: l’obiettivo è sempre quello di lavorare sulle abilità (presenti o latenti) della persona, al fine di migliorare la sua capacità di affrontare le situazioni con maggiore competenza, imparando nel contempo a reinterpretare i vissuti in maniera più funzionale e adattiva.

Qualora emergessero dei blocchi emozionali che impediscono di aprirsi all’altra persona all’interno della relazione, o delle ferite affettive tali da causare situazioni di serio evitamento o marcato dolore, l’obiettivo potrebbe essere quello di esplorare più in profondità questi aspetti al fine di risolvere la sofferenza. Segnali di questo tipo indicano però la necessità di indagare l’eventuale presenza di tratti di personalità a carattere patologico, che comunque configurano un ambito di intervento di tipo chiaramente Psicoterapeutico e pertanto estraneo alle finalità del Counseling e del Sostegno Psicologico.

“Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere”…

Eugenio Montale

A volte è invece il tipo di obiettivo prefissato a non essere idoneo ad un lavoro psicologico nell’ambito delle relazioni affettive. Si pensi ad esempio se l’obiettivo di una data persona fosse quello di conquistare un determinato partner. Tale obiettivo sarebbe senza dubbio irrealistico dal momento che:

  • E’ coinvolta anche la volontà e la libertà di scelta di un’altra persona. L’obiettivo non dipende pertanto interamente dalla propria volontà e dalle proprie possibilità;
  • Non si può in ogni caso sapere a priori, prima di essere maggiormente consapevoli di se stessi, se questa davvero sarebbe la situazione migliore per la propria felicità. Non è mai saggio vincolare la propria felicità ad un desiderio ben preciso.

E’ senza dubbio preferibile, in un caso come questo, riformulare l’obiettivo dell’intervento puntando a far emergere le proprie migliori qualità e a renderle riconoscibili dalle altre persone, al fine di incrementare le opportunità di incontrare il partner ideale.

Ma oggi molte persone sono seriamente e sinceramente pronte ad intraprendere un cammino ben più profondo, dopo aver magari sperimentato il dolore, la solitudine e una certa confusione in merito al proprio scopo nella vita. Sono persone del tutto “sane” da un punto di vista psicologico e senza dubbio lontane dal pericolo di tentare una fuga verso quelle facili illusioni di “trascendenza” e di “spiritualità facile” tanto anelate dalle persone emotivamente deboli.

Torniamo però ora alle relazioni affettive e alla possibilità di migliorarne il vissuto grazie all’intervento di Counseling Psicologico con l’Esperienza Immaginativa.

Counseling con l’Esperienza Immaginativa e Relazioni Affettive

Nella relazione di Counseling e di Sostegno Psicologico nell’ambito delle relazioni affettive si mira dunque a rendere la persona maggiormente consapevole dei propri sentimenti e delle proprie emozioni. Nel contempo, la persona deve essere aiutata ad essere più consapevole anche delle proprie doti relazionali, soprattutto di quelle latenti o velate, perchè questo solo atto può a volte bastare a risolvere le situazioni più semplici.

In generale viene dato molto spazio all’ascolto, creando uno spazio relazionale in cui lo Psicologo interviene il meno possibile. Il processo emozionale dell’Utente ha così modo di emergere spontaneamente. Le sue convinzioni e i suoi atteggiamenti emergono con naturalezza e possono essere così osservati alla luce delle difficoltà attuali e degli obiettivi a breve termine stabiliti.

Un metodo del tutto non invasivo e perfettamente idoneo ad un lavoro nell’ambito delle relazioni affettive è quello del Counseling con l’Esperienza Immaginativa. Grazie alla possibilità di trasporre i vissuti sul piano simbolico dell’immaginario, è possibile esplorare con la giusta delicatezza le emozioni appartenenti ad uno degli ambiti dell’umana esperienza che richiedono allo Psicologo la più profonda  sensibilità possibile. Come specificato nella premessa, non viene effettuata alcuna esplorazione in profondità nei vissuti inconsci, che deve essere compiuta esclusivamente dallo Psicoterapeuta nei casi in cui se ne valuti l’opportunità.

Nel Counseling con l’Esperienza Immaginativa lo scopo dell’intervento è infatti quello di esplorare il “come” dei nostri meccanismi relazionali, e non il “perchè”. L’Utente adatto a questo tipo di percorso deve naturalmente possedere una dimostrata struttura di personalità priva di tratti patologici, in assenza anche di conflitti o traumi emozionali profondi. Nel corso di un limitato numero di sedute egli viene posto dolcemente nella condizione di riconoscere le proprie modalità relazionali, per poterle rielaborare e trasformare in modalità comportamentali più adattive, più mature e auspicabilmente caratterizzate anche da un nuovo livello di consapevolezza e saggezza.

Il lavoro con l’immaginario sfiora l’inconscio solo superficialmente, perchè l’obiettivo, come abbiamo già detto, non è quello di risolvere traumi o portare a galla contenuti profondi. Gli Stimoli Immaginativi utilizzati sono di tipo “orizzontale”. Cercano cioè di innescare scenari immaginativi “leggeri”, finalizzati all’esplorazione delle proprie modalità relazionali e all’autenticità dei propri sentimenti. Spesso le persone hanno semplicemente “paura di amare“, di lasciarsi andare, di lasciarsi coinvolgere. Se vengono poste nel corretto contesto emozionale e con l’aiuto del potere dell’immaginazione creativa, spesso fanno emergere in breve tempo risorse relazionali fino a quel momento ignote. Apprendono quindi autonomamente a risolvere problematiche che hanno trattenuto fino a quel momento le loro migliori qualità affettive ed emozionali.

Altre volte le persone richiedono un aiuto per meglio comprendere se è opportuno proseguire o concludere una relazione. Ed è in occasioni come queste che il potere dell’immaginario offre le sue migliori opportunità. L’Esperienza Immaginativa può spingere la nostra coscienza ad espandersi nel profondo ma anche verso l’alto, ponendoci in collegamento con la nostra parte più nobile ed elevata. Non sarà dunque lo Psicologo a fornire una chiave di lettura e di risoluzione della realtà. Nel migliore dei casi questa funzione è infatti delegata direttamente all’ “Inconscio Superiore” della persona, che attraverso le immagini visualizzate e il vissuto emozionale ad esse collegato trasmetterà le informazioni necessarie. Ribadiamo ancora che questo tipo di percorso è accessibile solamente a persone libere da conflitti o sofferenze che richiedano un intervento di tipo Psicoterapeutico. Lo Psicologo, nel contesto del Counseling con l’Esperienza Immaginativa, offre la sua professionalità nel guidare la persona alla ricerca delle risposte all’interno di se stessa. Il potere dell’immaginario, unito al desiderio di crescita e di trasformazione della persona, farà tutto il resto.

Infine, come è certamente noto alle persone dal cuore sensibile o vulnerabile, anche le “pene d’amore” possono essere un’opportunità dalla quale distillare preziose gocce di saggezza per la nostra vita. L’Esperienza Immaginativa è uno dei pochi metodi psicologici in grado di condurre l’Utente, con delicatezza e profondo rispetto, anche verso la dimensione della Trascendenza. Grazie alla presenza nell’immaginario di quelle situazioni definite “stati luce” da Robert Desoille (il creatore di questo metodo), è possibile elevare il cuore della persona dalle relazioni umane verso la comprensione e l’integrazione di un Amore molto più vasto, che abbraccia il Cosmo e tutto ciò che Esso contiene. Ma questa strada, come abbiamo già accennato, è riservata a chi abbia sufficiente concretezza, un cuore sincero e che (soprattutto) non desideri semplicemente fuggire da se stesso verso il regno dell’illusione.

Relazioni affettive Counseling

“I legami più profondi non sono fatti né di corde, né di nodi, eppure nessuno li scioglie”…

Lao Tse

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