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Evitare o superare una crisi?

La capacità di affrontare o superare una crisi è senza dubbio una delle qualità più preziose che l’essere umano possieda. Non sono infatti rare le situazioni esistenziali che scatenano in noi l’emergere di una crisi.

Per quanto enorme sia stato il progresso tecnologico e culturale che ha accompagnato lo sviluppo dell’uomo fino ai nostri giorni, c’è una cosa che appare evidente: le crisi possono cambiare aspetto, natura, contesto o intensità, ma non sembra possibile poterle evitare del tutto.

Esistono infatti situazioni di crisi legate ad esempio a cambiamenti inattesi, alle privazioni, alla mancanza di affetti o relazioni, o a problemi relativi alla salute, che sono in grado di metterci in estrema difficoltà. Forse si potrebbe anche affermare che, se da un lato il progresso tecnologico ci pone al riparo da una serie di preoccupazioni (bisogno di nutrimento, protezione, sicurezza, confort, ecc.), dall’altro ci priva della possibilità di sviluppare ingegnosità, creatività, resilienza e coraggio, elementi fondamentali per affrontare i contesti più impegnativi della nostra esistenza.

Se vogliamo prepararci al meglio ad affrontare e superare le nostre crisi dobbiamo dunque prima di tutto prendere atto del fatto che oggi tendiamo a dare per scontato una grande quantità di cose che scontate non sono per niente.

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Evitare o superare una crisi
immagine da pixabay.com

Le crisi accompagnano l’uomo da sempre

L’abitudine ad affrontare le crisi è da sempre parte della coscienza dell’umanità. L’uomo, in un certo senso, è da sempre abituato ad affrontare le crisi. E la storia ci insegna che quanto più è elevato il valore umano di una persona, tanto più è probabile che nel corso della sua esistenza abbia saputo affrontare e superare le proprie crisi personali con coraggio, pazienza ed amore per la vita.

In psicologia le generalizzazioni andrebbero sempre evitate, ma forse non sarebbe del tutto fuori luogo suggerire che in qualche modo l’uomo ha bisogno di mettersi alla prova affrontando le proprie crisi. Le opportunità non di rado emergono dalle difficoltà, e senza la necessità di dover superare le difficoltà forse non coglieremmo mai determinate opportunità.

Molte situazioni di crisi oggi possono essere evitate grazie al modo in cui il progresso umano e scientifico ha migliorato la nostra esistenza, fermo restando che più la società progredisce, più ampie, complesse ed acute diventano determinate crisi che un tempo erano molto più gestibili, soprattutto nell’ambito delle relazioni umane. Vi sono però ambiti della nostra vita in cui sembrerebbe di poter dire che in qualche modo la crisi sia funzionale al nostro sviluppo.

Il desiderio di evitare la crisi

La nostra prima reazione di fronte ad una crisi che tocca la nostra esistenza non può che essere il desiderio di allontanarla al più presto dalla nostra realtà quotidiana. Fortunatamente, vi sono infatti in noi dei salutari meccanismi psicologici che ci guidano all’evitamento di situazioni potenzialmente critiche o dolorose, come le crisi di fatto sono.

Vi sono però particolari momenti critici della nostra esistenza in cui la natura della crisi che stiamo attraversando ci appare estremamente complessa. Vorremmo uscirne al più presto, ma parallelamente si fa strada in noi anche un barlume di consapevolezza che quella crisi potrebbe portare con sé un grande dono.

Come se accanto alla comprensibile apprensione per la difficoltà del momento, vi fosse in noi qualcosa che desidera “misurarsi” con la crisi stessa per consentire alla globalità del proprio essere di riemergere poi rinnovata, rafforzata e rinata nella propria purezza, verità e proposito.

Come se quel conflitto interiore dovesse in qualche modo andare a costituire poi la base della nostra futura bellezza interiore e ad alimentare la spinta verso il desiderio di attribuire un senso all’esistenza medesima.

Rinascere grazie alla propria crisi

La crisi può dunque scrivere alcune pagine drammatiche della nostra vita. Alcune crisi ne scrivono senza dubbio le più drammatiche in assoluto. Riemergere da quelle crisi, risorgendo dalle proprie ceneri come la Fenice, può però rivelarsi un dono di straordinario valore per l’essere umano che abbia abbastanza saggezza da riuscire a cogliere questo aspetto.

Per questo, per quanto possa apparire paradossale, forse possiamo trarre una lezione esistenziale di infinito valore se apprendiamo ad orientare il nostro sguardo al valore umano e psico-spirituale che la crisi ci può offrire, piuttosto che ridurre i nostri sforzi alla ricerca di qualche strategia di uscita o di evitamento.

I grandi problemi dell’uomo non hanno generalmente una soluzione, affermava Carl G. Jung. E non c’è bisogno di esempi per rendersene conto. Essi vanno dunque a costituire la base delle nostre crisi personali. E se la possibilità di evitarle non compare nella nostra lista delle opzioni, dobbiamo sempre tenere a mente che abbiamo ancora un ampio margine di libertà di scelta relativamente al modo in cui la possiamo affrontare.

Sta a noi decidere, grazie al nostri pieno libero arbitrio, che cosa scegliamo di fare con le nostre crisi. Posiamo maledire l’oscurità oppure accendere una lanterna. Possiamo lamentarci e autocommiserarci, oppure lasciarci sfiorare il cuore da esse, accogliendo il loro potere di trasformazione, rigenerazione e consapevolezza.

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