Forza del Carattere e Conflitto Interiore

La forza del carattere non è un mero desiderio di affermazione personale. E' più probabilmente figlia della capacità di governare saggiamente i propri conflitti interiori.
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Se provassimo a chiedere a qualche conoscente come definirebbe la forza del carattere, probabilmente la risposta che otterremmo avrebbe a che fare con aspetti quali la determinazione, la volontà, l’autostima, ecc. Si tende, in altre parole, ad identificare questa caratteristica con la capacità di affermare se stessi, nella vita e nel lavoro.

Potremmo addirittura renderci conto che la forza del carattere è spesso confusa con l’arroganza, con il bisogno di sentirsi superiori agli altri. Purtroppo, solo di rado qualcuno ne parlerebbe in termini di forza del cuore. Quest’ultima tende ad essere infatti una qualità sconosciuta o dimenticata, nelle nostre vite.

Quanti sarebbero poi disposti ad ammettere che una autentica forza del carattere è figlia della nostra capacità di governare saggiamente i nostri conflitti interiori?

Forza del Carattere - Martin-Luther-King
Forza del Carattere (Martin Luther King – Wikimedia Commons)

La vita di ciascuno di noi non è certamente libera da conflitti psicologici. Probabilmente, nessuno ha il privilegio di poter affermare di vivere in perfetta pace con se stesso. Ciò che forse appare più difficile da capire è che il conflitto psicologico può avere un enorme valore. Se lo sappiamo gestire saggiamente, può liberare nella nostra vita una quantità di energia creativa del tutto inaspettata.

Ho sempre trovato estremamente interessante e utile riflettere sul senso profondo del conflitto interiore. Per questo ho trovato davvero illuminanti gli spunti di riflessione che riporto di seguito. Sono tratti da un testo di Martin L.King.

La Forza di Amare…

Un filosofo francese ha detto “nessun uomo è forte, se non porta nel proprio carattere antitesi fortemente marcate”.

L’uomo forte possiede in una mescolanza vitale opposti fortemente marcati. Non è comune che gli uomini raggiungano questo equilibrio di opposti: gli idealisti di solito non sono realisti e i realisti di solito non sono idealisti; i militanti generalmente non sono passivi, né i passivi sono militanti; raramente gli umili sono capaci di autoaffermazione, o i capaci di autoaffermazione sono umili.

Ma la vita al suo meglio è una sintesi costruttiva di opposti in una feconda armonia. Il filosofo Hegel ha affermato che la verità non si trova né nella tesi, né nell’antitesi, ma nella sintesi che ne deriva e che le concilia entrambe.

Gesù ha riconosciuto la necessità di una fusione di opposti. Egli sapeva che i suoi discepoli avrebbero dovuto affrontare un mondo difficile e ostile […] e disse loro “ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi” e diede loro una formula per l’azione: “siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe”.

Noi dobbiamo unire insieme la prudenza del serpente e la dolcezza della colomba, una mente robusta e un cuore tenero.

L’individuo dalla mente robusta è astuto e capace di discernimento; ha una qualità forte, austera, che genera fermezza di propositi e saldezza d’impegno.

Cosa può essere più tragico di vedere una persona che si è elevata alle disciplinate altezze dell’acutezza di mente, ma è profondata, al tempo stesso, nei gelidi abissi della durezza di cuore? La persona dal cuore duro non ama mai veramente: è tutta presa in un crasso utilitarismo che valuta gli altri soprattutto in base alla loro utilità.

Noi dobbiamo riunire antitesi fortemente marcate.

tratto da: La Forza di Amare – M.L.King

Forza del carattere e sintesi degli opposti

Conflitto psicologico e sintesi degli opposti sono tematiche particolarmente care alle pagine di questo sito. La forza del carattere non è di norma un dono della natura. Essa è più verosimilmente il frutto di una nobiltà d’animo sempre più luminosa. Una nobiltà interiore che risolve alchemicamente i propri conflitti, ma che va conquistata con un deciso sforzo personale.

Se fossimo più disponibili ad un’attenta osservazione della natura, ci accorgeremmo che non di rado l’armonia emerge dal conflitto. Se prestassimo più attenzione alle innumerevoli forme di bellezza che ci circondano, potremmo comprendere facilmente che essa sovente scaturisce da qualche raffinata soluzione di elementi disarmonici contrastanti. E così è anche per la nostra psiche.

Le più ispirate espressioni dell’intelletto e dell’emozione umana emergono raramente nell’uomo privo di contrasti interiori, anche violenti. Esse sono piuttosto il raro fiore che sboccia nell’animo di coloro che conoscono l’arte di armonizzare i conflitti. Tutto ciò che percepiamo come conflittuale in noi (ragione e passione; cuore e mente, ecc.) può sempre risolversi in una forma armonica che trascende gli estremi da cui emerge. Il conflitto tra ragione e passione può ad esempio risolversi grazie alla nostra emergente capacità di esprimerci su livelli più elevati di consapevolezza interiore.

L’ambizioso percorso psicologico che conduce alla sintesi

In questi luminosi luoghi della mente, gli elementi opposti o contrastanti si strutturano in una nuova sintesi unificante. Questa sintesi, nella sua meravigliosa eleganza, trascende le singole proprietà delle parti componenti. Il tutto non è mai la somma delle parti, se abbiamo l’abilità di osservare la bellezza della forma superiore che da esse emerge. E’ di norma un qualcosa che si struttura proprio in virtù di questa bellezza: l’armoniosa interazione dei singoli elementi.

Per l’individuo dotato di adeguata saggezza e sensibilità intellettuale, l’obiettivo di un percorso psicologico deve sempre essere molto ambizioso. Non dovrebbe mai accontentarsi di “risolvere” qualche sintomo. E non dovrebbe nemmeno mai essere quello di affrontare il conflitto in maniera diretta. La speranza di dominarlo in questo modo è spesso vana.

L’obiettivo dovrebbe piuttosto essere quello di condurre la propria consapevolezza verso orizzonti interiori sempre più elevati e sottili. In questi spazi, accessibili al ricercatore determinato ed intuitivo, ogni sintesi è possibile. I conflitti semplicemente svaniscono di fronte alla radiosa luce della nostra consapevolezza interiore crescente. E con essa cresce anche il nostro senso di scopo, di meraviglia e di consapevolezza di fronte alla Vita.

Forza del carattere e allineamento mente-cuore

La Forza del carattereE così anche l’allineamento tra la mente e il cuore cessa di essere concepito come conflittuale. Amare non significa essere deboli o sentimentali. Essere forti e determinati, per contro, non significa necessariamente essere incapaci di autentico e nobile sentimento.

La vera forza del cuore non è certamente in contrasto con una ferrea volontà. Non lo è nemmeno con una spiccata intelligenza razionale. Tutto sta a come scegliamo di lasciar interagire questi opposti dentro di noi. Possiamo adottare una strategia elementare, identificandoci con uno solo degli elementi in gioco. Oppure possiamo percorrere l’arduo sentiero che conduce alla sintesi e ad una forza di carattere difficilmente immaginabile all’inizio del nostro percorso di crescita.

Non è quindi forse un caso che anche nell’antico sistema simbolico dei tarocchi, la Forza sia da sempre rappresentata mediante la sintesi immaginativa delle qualità femminili della fanciulla e di quelle animalesche del leone. La forza del carattere è qui intesa come quella delicata espressione del cuore che governa saggiamente la propria componente istintiva, dirigendola verso la realizzazione dei propri fini. La forza non è né solamente maschile, né unicamente femminile. Non è mera azione, né semplice sentimento. Essa trascende tutto questo, dimorando nelle preziose qualità dell’individuo che conosce l’alchimia della sintesi.

Spingersi in territori di consapevolezza sempre più raffinati significa rendersi conto che il simbolo ha sempre qualche significato più sottile di quello a cui possiamo accedere in un dato momento. Il Leone rappresenta anche l’uomo individualizzato e autocosciente. Rappresenta la persona che ha percorso con successo il difficile cammino descritto da Jung come “processo di individuazione“. La fanciulla è spesso rappresentata come simbolo dell’Anima.

Pertanto, un tipo di Forza ancora più sottile di quello che abbiamo appena descritto, potrebbe essere quello generato dal “potere dell’Anima“. E con il termine psicologico di Anima intendiamo qui descrivere la nostra parte più nobile, trascendente ed elevata. Nel simbolo, essa ha il potere dirigere saggiamente la personalità individualizzata e ben organizzata, già di per se caratterizzata da un saggio equilibrio mente-cuore.

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