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	Commenti a: Inconscio e Destino &#8211; le dinamiche che guidano la nostra vita	</title>
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	<description>Psicologo Milano e Psicologo Online - Consulenza e Sostegno Psicologico a Milano e Online, Psicologo con Esperienza Immaginativa</description>
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		<title>
		Di: Andrea Biasioni		</title>
		<link>https://online-psicologo.eu/inconscio-e-destino-dinamiche-vita/#comment-22071</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Biasioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 14:45:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://online-psicologo.eu/inconscio-e-destino-dinamiche-vita/#comment-22068&quot;&gt;Lauro&lt;/a&gt;.

Grazie mille a lei per il suo interesse!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://online-psicologo.eu/inconscio-e-destino-dinamiche-vita/#comment-22068">Lauro</a>.</p>
<p>Grazie mille a lei per il suo interesse!</p>
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		Di: Lauro		</title>
		<link>https://online-psicologo.eu/inconscio-e-destino-dinamiche-vita/#comment-22068</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 14:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un bell’articolo l’ho trovato approfondito e pieno di spunti. Il mio parere personale é che mi ha dato soddisfazione leggerlo. grazie doc]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un bell’articolo l’ho trovato approfondito e pieno di spunti. Il mio parere personale é che mi ha dato soddisfazione leggerlo. grazie doc</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Andrea Biasioni		</title>
		<link>https://online-psicologo.eu/inconscio-e-destino-dinamiche-vita/#comment-9576</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Biasioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2019 21:21:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://online-psicologo.eu/inconscio-e-destino-dinamiche-vita/#comment-9489&quot;&gt;mauro&lt;/a&gt;.

Salve Mauro, 
credo che la cosa più importante di questa sua riflessione sia proprio il fatto che sta ponendo a sé stesso un interrogativo esistenziale estremamente importante. Si sta chiedendo quali sono i suoi reali bisogni e come poter &lt;strong&gt;ristabilire un contatto interiore più autentico&lt;/strong&gt;. Tutto questo può essere percepito come un forte disorientamento, soprattutto dopo aver dedicato un&#039;enorme quantità di tempo ed energie ad aspetti della sua vita che non sembrano aver garantito quel livello di benessere interiore e felicità che avrebbe desiderato.
Lei mi chiede come sia possibile ora capire di che cosa ha bisogno a livello interiore e come trovare i mezzi per ristabilire un contatto con sé stesso. Il primo passo è già stato fatto. Si sta sollevando quel velo di illusorietà che nascondeva i suoi bisogni più autentici. Qualcosa in lei si sta risvegliando, chiedendo di essere ascoltato. E per quanto dolorosa possa apparire ora questa esperienza, lei ha la possibilità di utilizzarla come primo passo verso una consapevolezza più grande.
Probabilmente non c&#039;è nulla di più efficace nello scuotere la nostra coscienza che un momento di dolore. La riflessione che lei ha offerto nel suo commento indica che è già presente quel piccolo barlume di consapevolezza che potrà guidare, con i giusti tempi, i suoi passi verso una crescita autentica e quel benessere psicologico che tanto desidera.
Mi permetto solo di suggerirle di prendere in considerazione anche la possibilità di trovare un aiuto psicologico. Il suo bisogno di risposte in questo momento è così genuino che potrebbe trarre giovamento da un percorso di sostegno. Il medesimo discorso vale però anche per lo stato di sofferenza interiore che traspare in questa sua autoanalisi. Sarebbe probabilmente importante poterne parlare con un professionista, al fine di valutarne l&#039;eventuale necessità di ascolto e rielaborazione.
Le auguro quindi di cuore di trovare serenità e consapevolezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://online-psicologo.eu/inconscio-e-destino-dinamiche-vita/#comment-9489">mauro</a>.</p>
<p>Salve Mauro,<br />
credo che la cosa più importante di questa sua riflessione sia proprio il fatto che sta ponendo a sé stesso un interrogativo esistenziale estremamente importante. Si sta chiedendo quali sono i suoi reali bisogni e come poter <strong>ristabilire un contatto interiore più autentico</strong>. Tutto questo può essere percepito come un forte disorientamento, soprattutto dopo aver dedicato un&#8217;enorme quantità di tempo ed energie ad aspetti della sua vita che non sembrano aver garantito quel livello di benessere interiore e felicità che avrebbe desiderato.<br />
Lei mi chiede come sia possibile ora capire di che cosa ha bisogno a livello interiore e come trovare i mezzi per ristabilire un contatto con sé stesso. Il primo passo è già stato fatto. Si sta sollevando quel velo di illusorietà che nascondeva i suoi bisogni più autentici. Qualcosa in lei si sta risvegliando, chiedendo di essere ascoltato. E per quanto dolorosa possa apparire ora questa esperienza, lei ha la possibilità di utilizzarla come primo passo verso una consapevolezza più grande.<br />
Probabilmente non c&#8217;è nulla di più efficace nello scuotere la nostra coscienza che un momento di dolore. La riflessione che lei ha offerto nel suo commento indica che è già presente quel piccolo barlume di consapevolezza che potrà guidare, con i giusti tempi, i suoi passi verso una crescita autentica e quel benessere psicologico che tanto desidera.<br />
Mi permetto solo di suggerirle di prendere in considerazione anche la possibilità di trovare un aiuto psicologico. Il suo bisogno di risposte in questo momento è così genuino che potrebbe trarre giovamento da un percorso di sostegno. Il medesimo discorso vale però anche per lo stato di sofferenza interiore che traspare in questa sua autoanalisi. Sarebbe probabilmente importante poterne parlare con un professionista, al fine di valutarne l&#8217;eventuale necessità di ascolto e rielaborazione.<br />
Le auguro quindi di cuore di trovare serenità e consapevolezza.</p>
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		<title>
		Di: mauro		</title>
		<link>https://online-psicologo.eu/inconscio-e-destino-dinamiche-vita/#comment-9489</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 22:31:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io volevo fare lo stilista, ho imparato a fare tutte le cose e ho imparato a conoscere tutti gli aspetti di questi mestiere. Ho perfino aperto un brand. Mi sono accorto molto tardi che non sono mai stato felice, ero troppo concentrato a rendermi competitivo e fare le cose in maniera efficiente, quando poi ho compreso come funzionava anche la parte commerciale, tutti i contratti gli obblighi fiscali e morali e tutti i compromessi alla quale dovevo sottostare, mi sono reso conto che pur di fare lo stilista mi sono messo sotto a tutti i compromessi sia nella sfera privata (che praticamente non è mai stata coltivata) sia nella sfera professionale (causa principale di tutte le mie rinunce), la mia etica è stata messa da parte per fare lo stilista. Poi i tempi son cambiati, il modo di lavorare si è automatizzato, la figura dello stilista odierno non è più quello di una volta e mi sono chiesto: perchè sto facendo questo? per chi? per quale motivo? cosa devo dimostrare? ho fatto un excursus di quello che avevo costruito rispetto alle rinunce che ho fatto e mi son reso conto che è stato tutto un discorso nella mia testa intriso di ego e dimostrazione sociale e che nel fare lo stilista meccanico non mi rendeva felice. Adesso a 31 anni sono tornato a lavorare alle dipendenze sempre nello stesso settore e soffro come un cane perchè sento di non appartenere più a questo ambiente, forse non sono mai appartenuto realmente e sto cercando di uscirne, ma non avendo mai coltivato la mia parte interiore non sono consapevole di quello che posso fare inoltre sono diventato molto cinico e razionale e non so ascoltare i miei bisogni, a volte non mi rendo conto nemmeno quando ho fame. Come faccio a capre di cosa ho bisogno adesso a livello interiore e cercare i mezzi a livello fisico e ristabilire un contatto con me  stesso, dopo essermi prestato per così tanto tempo a una causa del tutto egocentristica?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io volevo fare lo stilista, ho imparato a fare tutte le cose e ho imparato a conoscere tutti gli aspetti di questi mestiere. Ho perfino aperto un brand. Mi sono accorto molto tardi che non sono mai stato felice, ero troppo concentrato a rendermi competitivo e fare le cose in maniera efficiente, quando poi ho compreso come funzionava anche la parte commerciale, tutti i contratti gli obblighi fiscali e morali e tutti i compromessi alla quale dovevo sottostare, mi sono reso conto che pur di fare lo stilista mi sono messo sotto a tutti i compromessi sia nella sfera privata (che praticamente non è mai stata coltivata) sia nella sfera professionale (causa principale di tutte le mie rinunce), la mia etica è stata messa da parte per fare lo stilista. Poi i tempi son cambiati, il modo di lavorare si è automatizzato, la figura dello stilista odierno non è più quello di una volta e mi sono chiesto: perchè sto facendo questo? per chi? per quale motivo? cosa devo dimostrare? ho fatto un excursus di quello che avevo costruito rispetto alle rinunce che ho fatto e mi son reso conto che è stato tutto un discorso nella mia testa intriso di ego e dimostrazione sociale e che nel fare lo stilista meccanico non mi rendeva felice. Adesso a 31 anni sono tornato a lavorare alle dipendenze sempre nello stesso settore e soffro come un cane perchè sento di non appartenere più a questo ambiente, forse non sono mai appartenuto realmente e sto cercando di uscirne, ma non avendo mai coltivato la mia parte interiore non sono consapevole di quello che posso fare inoltre sono diventato molto cinico e razionale e non so ascoltare i miei bisogni, a volte non mi rendo conto nemmeno quando ho fame. Come faccio a capre di cosa ho bisogno adesso a livello interiore e cercare i mezzi a livello fisico e ristabilire un contatto con me  stesso, dopo essermi prestato per così tanto tempo a una causa del tutto egocentristica?</p>
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