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Un Nuovo Anno e una nuova prova di fiducia in noi stessi

Tra l’infinito numero di “frasi celebri” che prolificano indisturbate in rete si annidano delle rare ed autentiche perle di saggezza. Una tra quelle che amo particolarmente viene attribuita all’antico saggio cinese Lao Tzu ed afferma che “è meglio accendere una lanterna che maledire l’oscurità”. Questa frase mi è risuonata nella mente per molto tempo, nel corso di questo difficile 2020.

In questo primo giorno dell’anno 2021 vorrei dedicare un pensiero di gratitudine a tutte quelle preziose persone che mi hanno offerto, con la bellezza del loro esempio, un profondo insegnamento sull’importanza di saper conservare intatta la volontà e la fiducia, proprio quando sarebbe forte la tentazione di maledire l’oscurità.

E di “oscurità” se ne è vista molta quest’anno. Molte persone hanno sofferto, per le separazioni, per i problemi di salute propri o dei loro cari, per questioni legate al lavoro e per vari tipi di disagio psicologico che tutti ben conosciamo.

Vorrei manifestare la mia gratitudine anche a tutte quelle persone che, nel bel mezzo dell’accentuarsi delle divisioni ideologiche, hanno lavorato e stanno lavorando per costruire ponti tra gli estremismi di vario tipo, stimolando riflessioni intelligenti e l’interesse per la vita, per l’uomo e per il benessere di tutti.

L’impegno che ci attende per il 2021 sarà ancora (e sempre di più) quello di prenderci la responsabilità della nostra condotta di vita nei confronti di quella porzione di ambiente sociale, piccola o grande che sia, su cui possiamo esercitare la nostra influenza. Non è sempre e comunque colpa degli altri. A volte è così, ma tocca comunque a noi vivere pienamente e degnamente la nostra vita, anche quando sono gli altri a creare le condizioni per cui le cose non vanno come vorremmo.

fiducia in noi stessi
Un Nuovo Anno e una nuova prova di fiducia in noi stessi
immagine da pixabay.com

Ci aspetta probabilmente un anno in cui dovremo ancora guardare in faccia le difficoltà. Ma possiamo e dobbiamo prenderci l’impegno di elevare ulteriormente le aspettative nei confronti di noi stessi, in termini di saggezza di vita e di impegno a crescere. Per entrare consapevolmente nell’anno che inizia oggi vorrei quindi condividere il pensiero di un filosofo che per me non è mai stato facile amare, ma che riesce comunque talvolta a stupirmi per la profondità delle sue riflessioni.

“Per l’anno nuovo. […] Oggi ognuno si permette di esprimere il suo augurio e il suo più caro pensiero: ebbene, voglio dire anch’io cosa oggi mi sono augurato da me stesso e quale pensiero quest’anno, per la prima volta, m’è venuto in cuore – quale pensiero deve essere per me fondamento, garanzia, dolcezza di tutta la mia vita futura! Voglio imparare sempre di più a vedere il necessario nelle cose come fosse quel che v’è di bello in loro: così sarò uno di quelli che rendono belle le cose. Amor fati: sia questo d’ora innanzi il mio amore! Non voglio muover guerra contro il brutto. Non voglio accusare, non voglio neppure accusare gli accusatori. Guardare altrove sia la mia unica negazione! E, insomma: quando che sia, voglio soltanto essere, d’ora in poi, uno che dice sì!”
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza

Il concetto di “amor fati” implicherebbe un approfondimento che va decisamente al di là dell’intento di questo breve augurio per l’anno che inizia. Vorrei quindi limitarmi a menzionarlo solamente quale invito ad affrontare il nuovo anno con lo stato d’animo di chi si impegna ad amare la vita per come essa si propone a noi, cercando di lottare per cambiare ciò su cui possiamo intervenire, e accettando serenamente ciò su cui non abbiamo alcun potere.

E soprattutto, come afferma Nietzsche in questa breve riflessione, a cercare addirittura la bellezza dell’azione del “destino” nella nostra vita, anche quando esso sembra essere in contrasto con i nostri desideri.

Nel mio lavoro di psicologo ho il grande privilegio di poter essere testimone dei piccoli miracoli che accadono quotidianamente nelle vite e nelle coscienze delle persone quando riescono a guardare alla vita con nuovi occhi, anche quando non è possibile fare nulla per modificare certe difficili realtà.

Ed è anche a queste persone che rivolgo la mia più profonda gratitudine, per l’esempio che quotidianamente offrono a chi ha la fortuna di condividere qualche frammento della loro vita. E’ l’amore verso il loro fato a compiere il miracolo. E’ la loro straordinaria volontà e una rinnovata consapevolezza a farli uscire vittoriosi, anche quando il destino appare avverso.

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