Superare un amore non corrisposto

Un amore non corrisposto può ferire profondamente il cuore di una persona sensibile. Ecco alcuni suggerimenti per reagire con consapevolezza a questa esperienza
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Quando proprio non funziona…

Sarà certamente capitato a tutti nella propria vita di vivere l’esperienza di un amore non corrisposto. In età adolescenziale o nella prima giovinezza può capitare con maggiore frequenza, ma non è certamente un’eventualità rara anche negli anni della maturità. Proveremo, in questo spazio dedicato alla “Psicologia Pratica” ad offrire qualche suggerimento alle persone il cui cuore è sottoposto al dolore della mancata corresponsione del sentimento. 

Il terreno su cui ci muoveremo è il medesimo su cui trovano appoggio molti dei contenuti di questo sito. Qualsiasi esperienza possa impattare la nostra vita, anche particolarmente dolorosa come quella di un amore non corrisposto, deve alla fine condurre l’individuo ad una più profonda consapevolezza di sé ed una maggiore autocoscienza

Non esistono esperienze fine a se stesse, o frutto del caso, o della sfortuna, o di errate congiunzioni astrali. Anche un amore non corrisposto, come tutto ciò che tocca in profondità il nostro cuore, alla fine altro non è che una pagina del nostro personale libro della vita. Se vogliamo davvero esserne i protagonisti, dobbiamo essere disposti ad assaporale una ad una, frase dopo frase, in tutta la loro bellezza, profondità e, persino drammaticità.

Non siamo mai così indifesi verso la sofferenza, come nel momento in cui amiamo

Sigmund Freud
Superare un amore non corrisposto
Superare un amore non corrisposto – Immagine da pixabay.com

La sofferenza per un amore non corrisposto

Dobbiamo dire innanzitutto che l’esperienza dell’amore non ricambiato in persone particolarmente sensibili può costituire motivo di profonda (e prolungata) sofferenza. Il sentimento di rifiuto, la sensazione di solitudine e il grave impatto sulla propria autostima e sull’immagine di sé sono solo alcuni tra gli aspetti che questa esperienza può scatenare. A chiunque può capitare di ritrovarsi a vivere un amore non corrisposto, e di norma le circostanze della vita fanno in modo che si creino nuove opportunità o che si riesca in qualche modo ad andare oltre. 

Ma se questa eventualità tende a ripetersi, o se si rimane intrappolati in un’attrazione particolarmente intensa ma senza speranza e senza via d’uscita, esiste persino il rischio di sviluppare una sintomatologia di tipo depressivo. Particolarmente esplicativa a questo proposito è la trama del capolavoro letterario di Johann W.Goethe “I dolori del giovane Werther”. La drammaticità per la mancata corresponsione del proprio amore verso la giovane Charlotte, scatenerà nel protagonista una vera e propria ossessione, che lo condurrà addirittura al suicidio.

E’ dunque particolarmente importante rendersi conto che se alcune situazioni di questo tipo si risolvono semplicemente con il tempo, altre possono avere risvolti più complessi da gestire, sui cui è bene prestare particolare attenzione. In alcuni casi può infatti essere raccomandabile un colloquio con uno psicologo, al fine di comprendere se l’evoluzione è del tutto normale, o se vi sono elementi critici da monitorare. 

Alcuni suggerimenti pratici 

Bisogna iniziare dalle cose più semplici e di immediata applicabilità. Dopo la presa d’atto dell’impossibilità del coronamento del proprio sogno d’amore, deve essere trovato il coraggio di spezzare tutti i vincoli, piccoli o grandi, che ci legano alla persona da cui non siamo ricambiati. Dobbiamo riuscire ad affrontare la situazione da un lato ammettendo i fatti con onestà e razionalità, dall’altro mantenendo il più possibile integra la considerazione che abbiamo di noi stessi.

1. Accettare la realtà

Spesso si cerca disperatamente di rimanere aggrappati alla situazione creando nella nostra mente illusioni che possono momentaneamente alleggerire il peso della situazione, ma che non potranno condurre ad altro che a ulteriore dolore.

Il dolore (o l’orgoglio ferito!) determinato dal rifiuto può essere così intenso da spingere alcune persone ad andare alla ricerca di spiegazioni che solo in pochi casi potrebbero avere un fondamento. Potremmo ad esempio pensare che l’altra persona, in realtà, abbia un “blocco emotivo”, oppure “timore dell’intimità”.  Potremmo pensare addirittura di doverla “aiutare” a liberare le sue emozioni, ad esprimere i suoi sentimenti bloccati.

Ma la prima cosa da ammettere a sé stessi è la verità: all’altra persona, non interessiamo. Poco importa se non ce lo dice espressamente. Se mostra gentilezza o imbarazzo, non è un segnale di apertura. Probabilmente lo fa solamente perchè non è facile dare un dolore a qualcun altro. Potrebbe avere qualche senso di colpa, o magari semplicemente il timore di perdere quella che dal suo punto di vista è una bella amicizia. Quindi, innanzitutto, facciamo lo sforzo di essere onesti con noi stessi, accettando la realtà che questi non sono segnali di una possibile apertura futura.

2. Accettare un breve attimo di sconforto

Non preoccupiamoci se per qualche giorno tendiamo a cercare qualche canzone triste o ad eccedere con il cibo. Cerchiamo di non provare vergogna o autocommiserazione se ci sentiamo soli, deboli, emotivi e incapaci di reagire prontamente. Soffocare il dolore e tutti i sentimenti connessi ad una situazione di rifiuto amoroso non farà che confinarli in un angolino della nostra coscienza da cui tenderanno a voler evadere. E lo farebbero (come spesso accade) nel momento meno indicato.

Per un tempo il più possibile limitato e ragionevole, rinunciamo quindi a giudicare noi stessi troppo severamente o negativamente, cercando semplicemente di alleggerire il nostro umore come meglio ci riesce, senza avere fretta di uscire dalla situazione. Le opportunità per farlo arriveranno molto presto, e sarà in quel momento che dovremo invece essere opportunamente risoluti.

3. Avere a cuore la propria autostima

Dopo aver ammesso la realtà dei fatti è estremamente importante rendersi conto che l’esperienza del rifiuto è piuttosto comune e che dobbiamo al più presto prenderci cura di noi stessi. Ecco alcuni esempi delle modalità di pensiero che possono aiutare ad orientare il nostro stato d’animo verso quel sentimento di positività e fiducia indispensabile nei rapporti umani.

  • Impariamo, fin da subito, a valorizzare le belle qualità che possediamo, piuttosto che rimuginare sui motivi per cui abbiamo vissuto l’esperienza di un amore non corrisposto;
  • Pensiamo a quanto amore abbiamo da offrire a tutte le persone del nostro ambiente, piuttosto che rattristarci per quello che riteniamo ci sia stato negato da una singola persona;
  • Preoccupiamoci di essere noi la “persona giusta” per il prossimo partner che incontreremo, più che delle ragioni per cui l’altra persona non lo è stato per noi;
  • Cerchiamo di far tesoro di ciò che abbiamo appreso da questa dolorosa situazione, perché anche le esperienze più delicate alla fine sono maestre di vita.

L’elenco potrebbe proseguire all’infinito. Ciò che è importante sottolineare è sostanzialmente il fatto che spetta a noi scoprire e far emergere le nostre migliori qualità. E magari potremmo addirittura renderci conto che senza questa esperienza di amore non corrisposto non ci saremmo mai resi conto di quanto amore, bellezza e forza si celano in noi stessi.

4. Fare qualche esercizio di Autoanalisi

Trascorsi i primi momenti di tristezza e frustrazione, è molto importante saper prendere in mano le redini del proprio destino e fare qualche lucida e sincera riflessione su determinate dinamiche psichiche che ci caratterizzano. Questo ci aiuterà a scoprire qualcosa in più sulla nostra sfera emozionale e su ciò che davvero desideriamo nella nostra vita.

Tendiamo, ad esempio, ad essere attratti da persone che non corrispondono i nostri sentimenti? Quali potrebbero essere i “vantaggi secondari” celati in questa situazione? Tendiamo noi stessi a non ricambiare le persone interessate a noi? Che cosa rende irresistibili, ai nostri occhi, le persone da cui poi non siamo ricambiati? 

Sono solo alcuni esempi delle infinite possibili riflessioni. Naturalmente, ciascuno di noi deve essere in grado di capire se, in questo percorso introspettivo, potrebbe ricevere un grande stimolo alla propria crescita avvalendosi di un aiuto esterno.

5. Spezzare qualsiasi forma di idealizzazione 

La difficoltà più seria nell’affrontare un amore non corrisposto è il fatto che manca spesso il confronto con la realtà. Si dice che non ci si innamora mai di una persona, ma dell’idea o della rappresentazione che creiamo nella nostra mente di quella specifica persona. In altri termini, ciò di cui ci innamoriamo non di rado va oltre la persona stessa. Le nostre emozioni vengono completamente assorbite da quell’immagine perfetta ed ideale che attribuiamo al destinatario dei nostri sentimenti.

Mancando dunque il vissuto effettivo della relazione, il frutto della nostra idealizzazione non può trovare un confronto con la realtà. All’interno della nostra coscienza tende di conseguenza a perpetuarsi. La forza del sentimento che proviamo per il “partner rifiutante” potrebbe, almeno in parte, essere quindi una diretta conseguenza di qualità che siamo noi ad attribuirgli. Anche su questo aspetto, è sempre utile riflettere attentamente, magari con l’aiuto di qualche amico in comune che vede la situazione più obiettivamente. 

Superare Amore non corrisposto - Psicologo Online
Superare un Amore non corrisposto – Immagine da pexels.com

Rimanere amici?

Spesso, in presenza di una relazione che non può evolvere, molte persone si chiedono se sia possibile o in qualche modo utile mantenere un rapporto di amicizia con l’altra persona. E’ certamente possibile, ma non sempre consigliabile. Molto dipende dall’effettiva ragione per cui si desidera mantenere un legame, anche se non è quello sperato. Le difficoltà nel gestire emozioni così complesse, per alcune persone, possono essere davvero notevoli.

Le amicizie tra persone in cui una delle due è coinvolta sentimentalmente possono condurre al rischio di mantenere aperta una speranza anche quando non vi potrà essere alcun esito favorevole. Quando il sentimento provato è travolgente e quando la persona amata occupa la quasi totalità dei pensieri e delle emozioni dell’amante non ricambiato, le possibilità che ciò evolva in una normale relazione di amicizia non sono molte.

L’amicizia è una forma di sentimento, un sentimento talvolta persino più nobile di molte forme di amore di coppia, e come tale deve essere considerata. Non può dunque essere pretesa dalla persona che non desidera un rapporto più intimo, e nemmeno concessa con leggerezza da parte di chi vive la frustrazione dell’amore non corrisposto. Può eventualmente emergere con grande lucidità e consapevolezza da parte di entrambi, e solo dopo un congruo periodo di distacco e di riorientamento dei sentimenti.

La richiesta di “rimanere amici”, soprattutto quando è avanzata dall’amante non corrisposto, può mascherare una fragilità affettiva importante. Essa impedisce alla persona di mantenere il giusto distacco dal partner desiderato, che perpetua però il suo rifiuto. Se invece è quest’ultimo a richiedere l’amicizia, trovandosi in una posizione di maggior distacco emozionale, dovrebbe avere quel minimo di saggezza da comprendere se l’altro/a sarà libero di vivere questa rimodulazione del rapporto, o se lo condannerà a mantenere viva una speranza che dovrebbe invece essere lasciata morire.

Fare tesoro di questa esperienza di vita

Un’altra illusione di cui è bene liberarsi al più presto è quella di avere il cuore spezzato. Il cuore non si spezza mai definitivamente. Per quanto possa far male, nulla ha più forza del nostro cuore, se solo sapessimo rendercene conto in momenti come questi.

Non possiamo sapere se “non era il momento giusto”, se “non era la persona giusta”, o se “qualcosa è andato storto”. E’ del tutto inutile soffermarsi su argomentazioni di questo tipo. La nostra vita, se solo avessimo la pazienza di osservarla più attentamente, procede sempre verso una ricerca di senso e ci pone a contatto con esperienze che hanno lo scopo di farci crescere.

La domanda giusta da porsi è dunque solo una: “che cosa posso apprendere da questa esperienza, nonostante tutto il dolore che mi ha dato?”. Gli eventi sembrano accadere spesso al di fuori delle nostre possibilità di scelta. Non di rado abbiamo la netta sensazione di subire semplicemente gli effetti della casualità. Ma forse sottovalutiamo il potere del nostro cuore di dirigere saggiamente il modo di reagire a questa imprevedibilità.

Se ciò che ci accade può in un certo senso essere definito “destino”, sta a noi esercitare con consapevolezza il nostro “libero arbitrio“. In altri termini, è totalmente nostra responsabilità attivare quelle risorse interiori che ci consentono di fare della nostra vita un’esperienza meravigliosa, indipendentemente dagli effettivi eventi che dobbiamo affrontare.

Sta a noi scoprire che cosa si cela nel nostro cuore dopo aver subito una grande ferita. I doni che la vita ci concede non servono a nulla se non li manifestiamo. Sempre che non preferiamo autocommiserarci, ed insistere su affermazioni come “nessuno potrebbe interessarsi a me”, “non valgo nulla, per questo mi rifiutano”, ecc.

La bellezza è nella forza del nostro cuore. Le qualità del nostro carattere possono, in ogni momento, essere rese meravigliose. Il nostro magnetismo personale è la conseguenza diretta di ciò che pensiamo di noi stessi. In sostanza, molto di ciò che un partner potenziale vede in noi stessi è sotto il nostro diretto controllo. Sta a noi assumerci la responsabilità di renderlo visibile.

Raccomandazione

In queste pagine di Psicologia Pratica sono esposte situazioni di vario tipo, che appartengono generalmente all’ordinarietà della vita. I suggerimenti che abbiamo qui indicato per far fronte ad un amore non corrisposto possono risultare utili quando temporaneamente attraversiamo un momento di difficoltà affettiva. Qualora la situazione in cui ci troviamo dovesse apparire più complessa rispetto a ciò che di norma si verifica in casi come questi, potrebbe essere importante chiedere una consulenza psicologica professionale. I contenuti di questa pagina non sono infatti in alcun modo da ritenersi indicazioni utili per tutte le situazioni e non possono in alcun modo sostituirsi all’intervento di uno Psicologo, qualora fosse raccomandabile.

Se hai qualche richiesta o se desideri esprimere la tua opinione su questo argomento di Psicologia Pratica, puoi farlo utilizzando lo spazio per i commenti dei lettori che trovi di seguito. Grazie!

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