Qualità del sonno e Sogno Lucido

Un interessante articolo dello Psicologo statunitense Kelly Bulkeley sul sogno lucido e sulla capacità, sviluppabile da chiunque, di assumere piena coscienza all'interno del proprio spazio onirico
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In un articolo pubblicato di recente sulla rivista “Psychology Today“, dal titolo “Healthier Sleep: A Path to Lucid Dreaming” , lo psicologo statunitense Kelly Bulkeley spiega come sia possibile coltivare la capacità di assumere piena padronanza dei propri processi onirici e di divenire pienamente consapevoli all’interno del proprio stato di sogno. Personalmente, non ho un particolare interesse per l’argomento del sogno lucido, ma si tratta in ogni caso di un ambito correlabile in maniera piuttosto curiosa a quello che a mio avviso è il campo più interessante e prezioso della Psicologia: Il Counseling con l’Esperienza Immaginativa.

In un precedente articolo sull’interpretazione dei sogni (“Interpretazione dei Sogni e Psicologia dell’Anima“) avevo cercato di formulare qualche riflessione sulla non opportunità di orientare il focus di un lavoro psicologico o delle proprie autoanalisi sul contenuto dei propri sogni. Questo perché una valorizzazione eccessiva della nostra attività onirica può distrarre dallo sviluppo di funzioni ben più importanti di consapevolezza cosciente. Queste ultime possono essere armonicamente potenziate grazie a lavori ben più raffinati e sottili, che possiamo effettuare sulla sfera della nostra soggettività interiore, come riportato nel precedente scritto.

L’interpretazione dei sogni è in ogni caso un ambito estremamente suscettibile alle proprie teorie di riferimento e alla formazione individuale, prestandosi pertanto a diverse potenziali insidie, e al rischio di eccessiva enfasi emozionale.

Nel riportare la traduzione dell’articolo di Kelly Bulkeley sul sogno lucido raccomando pertanto ai lettori di prenderlo in considerazione come una possibile e curiosa ipotesi di lavoro, utile per ampliare il proprio bagaglio personale di conoscenze e per stimolare un sempre più approfondito lavoro di crescita personale

Sogno Lucido - Psicologo Online
Sogno Lucido – Immagine da Unsplash

Un sonno salutare. La via migliore verso la capacità di sogno lucido 

di Kelly Bulkeley Ph.D

Perché è così difficile convincere le persone dell’importanza di dormire meglio? Il sonno è fondamentale per la salute umana, eppure molte persone dormono molto meno di quanto avrebbero veramente bisogno. La privazione di sonno provoca danni personali e sociali devastanti, compresi incidenti più frequenti, infortuni, malattie e problemi comportamentali. Ma le persone raramente fanno uno sforzo serio e prolungato per migliorare le loro abitudini relativamente al sonno. Perchè?

Una ragione è il comune assunto che il sonno altro non sia che un banale spartiacque tra due distinte fasi di veglia. E chi si interesserebbe a qualcosa che non è di alcuna utilità?

Questa assunzione è però falsa. Il sonno non è un momento di vuoto della coscienza. Durante il sonno il cervello e la mente sono estremamente attivi. Sono impegnati in quelle stesse forme di attività che hanno stimolato le opere creative di artisti, visionari e innovatori nel corso della storia. Quanto meglio riusciamo a dormire, tanto più la nostra mente può entrare con pienezza in questa modalità naturale di grande creatività mentale . Diventare più consapevoli dell’attività della nostra mente nel sonno consente di svilupparne i poteri e di focalizzare le sue energie creative negli ambiti di nostro interesse.

Gli psicologi definiscono questo aspetto come “sogno lucido”, un termine moderno per indicare una modalità di esperienza che era ben nota nelle culture antiche. I primi insegnamenti dell’Induismo e del Buddismo facevano infatti riferimento alla consapevolezza cosciente durante lo stato di sonno come ad una sorta di meditazione che trascende l’ordinario stato di veglia. I filosofi della Grecia classica erano consapevoli delle potenzialità del sonno ai fini della chiarezza mentale. In molte culture indigene, i guaritori sciamanici venivano addestrati a divenire coscienti durante il sonno, in modo da essere in grado di cercare, durante questo stato, le cure per le persone malate.

Sembra dunque abbastanza noto il fatto che la mente umana possa essere capace di divenire cosciente e attiva durante lo stato di sonno. Questo è il filo conduttore di tutte queste tradizioni storiche. Se a questo aggiungiamo anche il frutto delle ricerche della psicologia moderna, sembra abbastanza chiaro che il sogno lucido è una facoltà naturale della mente umana. Ciascuno di noi possiede questo potenziale, che può essere espresso durante il sonno. Possiamo attualizzarlo in qualsiasi momento.

Un buon modo per iniziare questo processo consiste nell’osservare e identificare i livelli di consapevolezza nel sonno e nei sogni che abitualmente facciamo. Potremmo rimanere sorpresi nello scoprire quanti elementi di lucidità sono già presenti nei sogni che facciamo. Probabilmente non sono mai stati notati in precedenza.

La pratica è semplice. Coricandosi, è sufficiente ripetere a sé stessi: “questa notte sarò più consapevole dei miei sogni durante il sonno”. Al risveglio, ogni mattina, vanno trascritti tutti i sogni che si riesce a ricordare. Se non si ricorda nulla, non è un problema. Per ciascun sogno ricordato, è necessario assegnare un punteggio basato sulla seguente “scala di consapevolezza” (Adattamento da Purcell et al., 1993)1

  1. Nel sogno non si avverte la propria presenza. Il contenuto è vago. (Ad esempio, “Qualcosa che ha a che fare con un inseguimento”.)
  2. Si è presenti come “osservatore” e il contenuto include alcuni dettagli. (“Vedo qualcuno inseguito da un mostro.”)
  3. Durante l’osservazione si riesce a pensare al contenuto, che include dettagli più specifici. (“Vedo un uomo dai capelli scuri inseguito da un mostro vicino a una casa, e mi chiedo da dove provengano.”)
  4. Abbiamo consapevolezza di essere un personaggio del sogno, ma senza potere o capacità di agire. (“Sono inseguito da un mostro in casa mia. Non riesco a scappare e vengo colto dal panico .”)
  5. Abbiamo consapevolezza di essere un personaggio del sogno, dotato di potere e capacità di agire almeno parziali. (“Un mostro mi insegue e penso che la mia unica possibilità di salvezza sia quella di nascondermi nel seminterrato.”)
  6. Abbiamo il controllo dei contenuti del sogno. (“Mentre un mostro mi cerca al piano di sopra, mi rendo conto che la mia macchina è fuori, e scappo mettendomi in salvo.”)
  7. Abbiamo pieno controllo dei contenuti del sogno. (“Un mostro entra nella mia casa, ma accendo tranquillamente il televisore a volume molto alto, e il mostro se ne va.”)
  8. Abbiamo pieno controllo anche del processo stesso del sogno. (“Un mostro entra nella mia casa e metto magicamente in pausa il sogno per impedirgli di prendermi.”)
  9. Abbiamo piena consapevolezza e controllo all’interno del sogno. (“Un mostro entra nella mia casa, ma so che è l’inizio di un sogno inseguitore. Quindi cambio la scena, portandomi su una spiaggia dove sto volando sopra l’oceano.”)
  10. Creiamo attivamente lo sviluppo del sogno mediante intenzionalità cosciente. (“Sono consapevole del fatto che sto sognando. Decido di tornare indietro nel tempo, nella mia casa natale, dove posso comprendere meglio i desideri che avevo e le paure che hanno caratterizzato la mia infanzia “).

La maggior parte dei sogni si svolgono nel range da 1 a 6. Molte persone hanno vissuto sogni ai livelli 7 e 8, ma raramente. Solo poche persone hanno sperimentato sogni ai livelli 9 e 10, anche se va detto che chiunque sia disponibile ad assoggettarsi al giusto allenamento e pratica ha il potenziale per sperimentare sogni che raggiungono i più alti livelli di consapevolezza cosciente.

Valutando i propri sogni attraverso questa griglia di osservazione, è possibile rendersi rapidamente conto di quali siano gli scenari che portano maggiore lucidità nella mente durante il sonno. E’ possibile imparare quali tipi di sogni stimolano la coscienza e quali invece la bloccano o la diminuiscono. Qualcuno produce sogni con un livello di consapevolezza minore durante la settimana, e maggiore nel weekend.

L’attività onirica può essere condizionata da cose che si fanno durante il giorno, persone che si incontrano o luoghi che si visitano. Tutto questo può avere un impatto diretto sul livello di lucidità del sogno. La consapevolezza può variare anche a seconda di ciò che si mangia, dell’attività fisica svolta e dei programmi visti alla TV.

Si tratta di informazioni preziose per conoscere se stessi, che è possibile utilizzare per sviluppare una una pratica di sogno lucido focalizzata direttamente sui propri bisogni e interessi.

Ci sono molti metodi e tecniche differenti a cui possiamo ricorrere per aumentare la frequenza dei sogni lucidi. Ciascuno è caratterizzato da aspetti favorevoli e contrari a seconda delle caratteristiche del singolo sognatore. Un metodo può essere molto efficace per alcune persone, ma completamente inutile per gli altri. Conoscere i propri modelli naturali di consapevolezza nel sonno aiuta ad individuare il modello che funziona meglio per sé stessi.

Dobbiamo prima di tutto regolarizzare la qualità del nostro sonno e predisporci mentalmente ad accogliere nuove avventure di crescita in consapevolezza. Anche la posizione assunta dal nostro corpo durante le ore notturne può essere importante. Dopodiché è possibile allenare la mente a divenire una straordinaria fonte di creatività e innovazione.

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1 – Purcell, S., Moffitt, A., & Hoffmann, R. (1993). Waking, dreaming, and self-regulation. In A. Moffitt, M. Kramer, & R. Hoffmann (Eds.), SUNY series in dream studies. The functions of dreaming (pp. 197-260). Albany, NY, US: State University of New York Press.

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Qual’è la tua opinione sull’argomento del sogno lucido? Hai qualche interessante punto di vista da condividere? Puoi lasciare la tua opinione nell’apposito spazio riservato ai commenti dei lettori che trovi di seguito. Grazie!

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