Roberto Assagioli – La saggezza sorridente

Alcuni spunti di saggezza per il proprio sviluppo personale e transpersonale, tratti dalle opere di Roberto Assagioli, padre della Psicosintesi
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Riportiamo qui alcune frasi illuminanti tratte dai testi di Roberto Assagioli, il padre della Psicosintesi di cui abbondantemente si parla nelle pagine di questo sito. Indicato inizialmente da Sigmund Freud come il punto di riferimento per l’introduzione della Psicoanalisi in Italia, se ne distaccò in seguito per dare vita ad una raffinata forma di Psicologia, che più che delle profondità, si occupava delle vette dell’anima. Roberto Assagioli fu infatti uno degli autori che in maniera più esplicita hanno trattato il rapporto tra Psicologia e Spiritualità, spingendosi in quegli sconfinati territori dell’anima umana in cui ben pochi hanno saputo orientarsi così lucidamente…

Il Mondo Interiore

Il mondo interiore è un vero universo, magnifico e grandioso come quello esterno.
Esso pure ha le sue cime scintillanti e i suoi abissi tenebrosi, le sue aride lande ed i suoi tesori nascosti, i suoi fiori olezzanti e le sue messi che nutricano;
esso pure ha i suoi impetuosi torrenti ed i suoi placidi fiumi, le sue pigre nebbie ed i suoi uragani devastatori.
Anch’esso ha i suoi ritmi e i suoi cicli dalle brevi e dalle ampie volute;
ha le sue chiare albe e i suoi tramonti purpurei, le sue liete primavere, le sue estasi opulente, i suoi rigidi inverni…
Occorrerebbe costituire una ‘cosmologia comparata’ del mondo interno la quale, usando opportunamente il metodo analogico guidato da una concezione spirituale universale e comprensiva del mondo e della vita, coordinasse e interpretasse in una nuova sintesi i dati analitici e frammentari fornitici dalla psicologia, tanto da quella scientifica quanto da quella intuitiva”

[…]

“Qualunque sia il nostro grado di evoluzione, qualunque sia il nostro posto nel mondo, facciamo il proposito che il movente profondo dei nostri atti sia la “Divina Compassione.

[…]

Creare una doppia coscienza. Apprendere a non identificarci completamente col contenuto della coscienza del momento: una parte di noi resti sempre libera, quale sentinella, osservatore, giudice: lo Spettatore.

[…]

Quando un dolore ci tormenta, quando le pene e le preoccupazioni tendono a rinchiuderci nel guscio della nostra personalità e siamo tratti ad abbandonarci ai molli lamenti, alle amare recriminazioni, al malefico “compatimento di sé” obblighiamoci, con risoluto atto interiore, a uscir da noi stessi, a ricordare e realizzare quanti esseri umani in ogni parte del mondo soffrono ben più di noi (i carcerati, i malati nel corpo e nell’anima, gli asserviti a basse passioni, gli abbandonati materialmentee moralmente, eccetera).
Sperdere così la propria goccia di amarezza nel grande mare del dolore umano, ma ricordare insieme il significato, l’alto scopo, il valore spirituale della sofferenza; la meta gloriosa dell’evoluzione umana; la liberazione finale e la beatitudine in cui ogni pena troverà sovrabbondante compenso

[…]

“La scienza psicologica sta attraversando una crisi, ma una crisi costruttiva, un travaglio per superare le proprie limitazioni. L’esistenza di facoltà parapsicologiche, di poteri spirituali, di un Sè superiore o Anima, comincia ad essere riconosciuta da un numero crescente di scienziati di mente aperta, da molti pensatori e studiosi. Si comincia ad ammettere che l’intuizione è un diretto e genuino mezzo di conoscenza; che l’illuminazione spirituale e l’ispirazione provengono da un livello superiore dell’inconscio: il supercosciente. 
Possiamo perciò confidare che l’esistenza del Sè spirituale, dell’anima, quale Realtà permanente e indipendente, verrà ammessa come un fatto ben dimostrato; anche se – di certo – non da tutti direttamente sperimentato. Questo riconoscimento potrà avere conseguenze incalcolabili, cambiando del tutto il nostro atteggiamento verso noi stessi e verso gli altri”.

[…]

Gli effetti della comprensione amorevole sono sommamente benefici. Essa è creativa; quale vivido e caldo raggio di sole produce lo sviluppo interno e favorisce l’espressione di coloro verso i quali è diretta e che compenetra con il suo influsso sottile e potente. Essa evoca direttamente la loro parte più vera e migliore, la loro anima. 
Chi si sente compreso in tal modo, si apre, sboccia, e talvolta si trasforma quasi magicamente. Il suo atteggiamento interno, teso e contratto, di “difesa”, si scioglie; la sua vita profonda viene naturalmente alla superficie e così l’individuo si rende conto – ad un tempo stesso – tanto delle proprie insospettate possibilità quanto della meschinità e vacuità di certe “doti” personali di cui spesso si compiace.

[…]

“Lo Spirito per se stesso è la Realtà Suprema nel suo aspetto trascendente, cioè assoluto, privo di ogni limitazione e determinazione concreta. Lo Spirito quindi trascende ogni limite di tempo e di spazio, ogni vincolo di materia. Lo Spirito è nella sua essenza, eterno, infinito, libero, universale. Questa suprema, assoluta Realtà non può essere conosciuta intellettualmente poiché trascende la mente umana; ma può essere postulata razionalmente, colta intuitivamente, sperimentata, in qualche misura, misticamente.”

[…]

La spiritualità consiste anzitutto nel considerare ogni problema della vita umana da un punto di vista elevato, comprensivo, sintetico; nel saggiare tutto in base ai veri valori, nel cercare di arrivare all’essenza di ogni fatto, senza lasciarsi arrestare dalle apparenze esteriori, senza lasciarsi illudere dalle opinioni tradizionali, dalle passioni collettive, dagli istinti, dalle emozioni, dai preconcetti personali.

[…]

La spiritualità è dinamica e creativa, poiché i cambiamenti di prospettiva, i capovolgimenti di valori, lo snebbiamento da illusioni, la vera e propria trasfigurazione del mondo e della vita prodotta dalla nuova luce, producono profondi cambiamenti in noi, risvegliano nuove potenti energie, allargano il campo della nostra azione sugli altri cambiano radicalmente la qualità di tale azione.

Trasmutazione e sublimazione dell’Amore

“Assai vari sono i conflitti che si producono nella sfera dell’amore: conflitti fra gli impulsi dell’istinto e le mille circostanze e ragioni che ne vietano l’appagamento; divergenze fra le attrazioni del senso e le aspirazioni del sentimento; antinomie tra i desideri suscitati dalla passione e dall’emozione ed il senso del dovere, della responsabilità, della dignità; disarmonie fra l’attaccamento affettivo ad una data persona ed i richiami, le esigenze di un più largo ed alto amore. Tutti questi conflitti sono spesso causa di aspro travaglio e di acute sofferenze, occasione di nobili sforzi e di magnifiche vittorie, causa di purificazione e di elevazione: essi seguono invero le grandi tappe dell’ascesa dell’anima”.

Lo sviluppo transpersonale (Simboli di Esperienze Transpersonali)

“Prima di parlare di supercosciente è opportuno chiarire che cosa si intende per “normale”. Si considera generalmente ‘normale’ l’uomo medio, ossequiente alle norme sociali dell’ambiente in cui vive, in altre parole il ‘conformista’; ma la normalità intesa in questo modo è una concezione poco soddisfacente; essa è statica ed esclusiva. Questa normalità è una ‘mediocrità’ che non ammette, o condanna, tutto quello che è fuori dalla norma, e che quindi è considerato ‘anormale’, senza tener conto del fatto che molte ‘anormalità’ sono in realtà inizi o tentativi di superare la mediocrità“.

[…]

L’introversione è una necessità urgente per l’uomo moderno; la nostra civiltà attuale è così esageratamente estravertita che l’uomo è preso in una frenetica ridda di attività che divengono fine a se stesse. Si può dire che l’uomo “normale” viva oggi psicologicamente e spiritualmente “fuori di sé”; questa espressione, che nel passato era usata per i malati di mente, è oggi adatta per l’uomo moderno. 

Lo sviluppo transpersonale (Il Supercosciente)

“Nello studio della costituzione psichica dell’essere umano, è arrivato il momento di prendere in esame la parte superiore dell’inconscio: il supercosciente e il Sé spirituale. Anzitutto bisogna affermare la realtà del supercosciente, poichè essa non è ancora generalmente riconosciuta e, soprattutto nel campo della scienza e della psicologia, è per molti una terra ignota. […] Ma la realtà del supercosciente non ha bisogno di essere dimostrata […]. E’ un’esperienza diretta come quella di un colore, di un suono, di un sentimento. Nessuno può, ne ha bisogno di ‘dimostrare’ la sensazione del rosso o del verde, della gioia e del dolore; per chi ne ha l’esperienza, sono una realtà psicologica”. 

Lo sviluppo transpersonale (La paura di soffrire)

“Accettando intelligentemente [il dolore] si abbreviano le varie lezioni, si coopera, quindi si ha conforto e si abbrevia molto la sofferenza. Anzi, non dirado avviene un fatto sorprendente: appena appresa bene la lezione, la causa di sofferenza sparisce”. In ogni caso poi l’accettazione da una serenità meravigliosa, una grande forza morale, una pace profonda. In certi casi si può arrivare a una comprensione così piena della funzione e del valore della sofferenza, a una accettazione così volenterosa, da provare un senso di gioia pur durante la sofferenza stessa”. 

Lo sviluppo transpersonale (Ostacoli allo sviluppo spirituale)

“…Molte persone sono eccessivamente attaccate, perchè sono solite prendere la vita, le situazioni, le persone, con eccessiva serietà; esse tendono a prendere tutto in tragico. Per liberarsi dovrebbero coltivare un atteggiamento più sciolto, più sereno. più impersonale. Si tratta di apprendere a osservare dall’alto la commedia umana, senza troppo parteciparvi emotivamente; di considerare la vita del mondo come una rappresentazione in cui ognuno recita la propria parte. Questa va recitata nel miglior modo possibile, ma senza identificarsi del tutto col personaggio che si impersona“. 

Psicologo Online

… appunti di lavoro psicospirituale

dal sito: www.centrosynthesis.it

“Come siamo ciechi e ottusi di fronte alle innumerevoli opportunità interne ed esterne che la vita ci offre! Troppo spesso trascuriamo o ignoriamo addirittura i tesori che ci sono stati messi a portata di mano, mentre ci affanniamo per ottenere cose non necessarie, o consumiamo tempo ed energie a lamentarci con petulanza perché la vita non ci dà quello che a noi sembra bene”.

“Ricordiamo come lo scontento, la svalutazione, il criticismo tendono a limitare, isterilire, “mortificare”, sia chi vien criticato sia chi critica, e in tal senso costituiscono un’arma sottile e avvelenata che compie silenziosamente più male che non l’opera clamorosa della ribellione aperta e della violenza palese”.

“Applichiamoci invece a riconoscere – e ad usare – il grande potere benefico della lode, della gratitudine, della glorificazione“.

“La lode suscita e vivifica; la gratitudine attira nuovi doni; la glorificazione (che é riconoscimento dell’onnipotenza divina) giunge a trasformare in modo quasi magico le circostanze, gli esseri e noi stessi”.

“Non si richiede minor animo per sostenere la prosperità che l’avversità. Nei momenti e nei periodi di benessere siamo facilmente tratti a commettere un grave errore: cioè a vivere e ad agire solo ‘personalmente’, rallentando la vigilanza e la disciplina, trascurando di mantenere il contatto continuo e cosciente col Dio interiore. Ci illudiamo di essere liberi, forti e padroni di noi: sperperiamo in modo sterile, e talora basso, per scopi egoistici, le preziose energie largiteci dallo Spirito.

Allora occorre che venga ‘il buon dolore’ a riscuoterci, a farci ravvedere e ad insegnarci a divenire degni depositari dei doni e dei poteri del Padre”.

Psicologo Online

…altri Aforismi di Roberto Assagioli

dal sito: www.psicosintesioggi.it/

“Conosci te stesso, possiedi te stesso, trasforma te stesso”.

“Per crescere interiormente non importa tanto fare cose più spirituali, quanto farle più spiritualmente; non si richiede di cambiare occupazioni, ma di cambiare anima”.

La vita non procede per riempimento di vuoti, ma per conquista di spazi interiori”.

“La vita umana personale è essenzialmente sviluppo, crescita, attuazione di latenti, superiori possibilità. È lotta e conquista, e quindi implica necessariamente conflitti, tensioni, superamenti, alternanze di gioia e sofferenza (oltre alla loro possibile coesistenza). Quando ciò sia ben compreso e accettato, si evita l’errore fondamentale di attribuire a condizioni esterne o ad altre persone la colpa delle difficoltà, delle disarmonie e dei travagli che sono inerenti alla vita del mondo”.

“Lo sviluppo spirituale è un viaggio lungo e difficile, un’avventura attraverso territori strani e pieni di sorprese, difficoltà e persino pericoli. Esso comporta un drastico mutamento dei “normali” elementi della personalità, un risveglio delle potenzialità finora assopite, un ridestarsi della coscienza verso nuovi regni e un funzionamento secondo una nuova dimensione interiore”.

Psicologo Online - Roberto Assagioli volontàRoberto Assagioli – “La Saggezza è Eterno Sorriso”…

Unico figlio degli ebrei Leone Greco e Elena Kaula, a due anni resta orfano del padre; fu adottato dal medico Emanuele Assagioli, secondo marito della madre, del quale assumerà il cognome.

Laureatosi in medicina a Firenze nel 1910 con una tesi dal titolo La psicoanalisi preparata al Burghölzli di Zurigo, fu indicato da Freud a Jung come colui che avrebbe introdotto la psicoanalisi in Italia, cosa che del resto avvenne sia con la pratica clinica, sia con l’appartenenza, unico italiano, alla Società Psicoanalitica Internazionale, sia per la collaborazione negli anni 1909-1910 alle riviste fondate da Freud, sia per la pubblicazione su Psiche (1912) del primo scritto di Freud, tradotto da Assagioli dopo approvazione dello stesso Freud.

Si dedicò quindi alla psicologia e alla pratica della psicoterapia nel cui ambito sviluppò un proprio metodo: la psicosintesi. Tra i primi divulgatori scientifici del pensiero di Freud in Italia (Le idee di Freud sulla sessualità, “La Voce” 1910), fondò, nel 1912, insieme a un gruppo di studiosi fiorentini gravitanti attorno a Francesco De Sarlo, la rivista “Psiche” di cui fu il redattore capo e l’animatore; il secondo numero (marzo-aprile 1912) venne interamente dedicato alla psicoanalisi.

Già dal 1914 però si distacca dal pensiero freudiano, ritenendolo limitato e costrittivo della psiche umana e rivolge sempre maggior interesse alla costruzione di un suo orientamento teorico e pratico, autoformativo e terapeutico, definito Psicosintesi, in cui all’aspetto analitico affianca la dimensione sintetica dei processi dinamici della mente e sviluppa interessi per la dimensione spirituale, da lui definita trascendente, della mente umana.

Nel 1915 il fondatore della psicosintesi visse ad Ancona, comandato come vice-direttore del centro neurologico dell’ospedale militare.

Nel 1926 pubblicò l’opuscolo Psychosynthesis. A new method of healing. Lo stesso anno fondò a Roma l’Istituto di Psicosintesi, chiuso durante il fascismo, e riaperto poi a Firenze dove tuttora ha sede e da cui si diramano i molteplici centri in Italia, fra cui quelli di: Ancona, Bologna, Forlì[1], Milano, Roma, Napoli.

Nel 1940, allo scoppio della seconda guerra mondiale, fu arrestato per “attività pacifiste”, aggravate forse dalle sue origini ebraiche. Rilasciato qualche tempo dopo, trascorse gli anni della guerra nella sua tenuta aretina, per poi riprendere la sua attività nel 1945.

Nel 1973 con alcuni allievi e collaboratori (fra cui il successivo presidente, Bruno Caldironi) fonda la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica, scuola di formazione per psicoterapeuti fra le prime riconosciute legalmente in Italia. I suoi scritti sono stati tradotti in otto lingue e la Psicosintesi è ora presente con Centri ed Istituti in Europa, Sudamerica, Stati Uniti, India, Australia.

Da: Wikipedia

Un rarissimo video – Intervista al dott. Roberto Assagioli negli ultimi anni della sua vita, dove illustra il significato profondo della psicosintesi…

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